Deprivazzione sensoriale

Pubblicato il 27 ottobre 2011 da Carlo

Le ultime ricerche che ci arrivano dall’Università di Tor Vergata, Roma, ci dicono che il miglioramento della forza e della resistenza non sarebbero date solo dalla quantità di lavoro svolto ma anche dal contemporaneo condizionamento dei sistemi sensoriali.

Questo da enormi spunti di riflessione non solo al mondo sportivo, che solo delle quantità di lavoro ha da sempre fatto la sua bandiera, ma anche a quanti si occupano di riabilitazione e di geriatria.

Si apre una grande pagina che non pensa più alla persona come fosse fatto a pezzi ma inizia lentamente a considerare l’essere umano nella sua interezza.

Essere umano che reagisce a seconda degli stimoli diversi che il mondo esterno gli propone.

Quando priviamo i nostri recettori di uno stimolo sensoriale aggiungiamo una “difficoltà” in più ed il nostro corpo cercando delle soluzioni alla deprivazzione sensoriale, migliora.

 


Saluti

Carlo Polidori

 

 

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