venerdì - settembre 04, 2015

Osteopatia Pediatrica

Subwaylab -

La gravidanza prima, sopratutto negli ultimi tre mesi, e il parto poi, esercitano pressioni importanti, in particolare modo sulla testa del neonato.

Durante l’infanzia, le cadute di tutti i giorni possono contribuire ad uno sviluppo non ottimale della salute del bimbo.

L’approccio molto tranquillo ma efficace dell’osteopatia in collaborazione con il pediatra ed eventualmente con altri professionisti sanitari, la rende adatta a trattare neonati e bambini.

L’osteopatia pediatrica può lavorare con efficacia su:
– Insonnia
– tono muscolare
– Difficoltà della suzione
– Rigurgiti
– Coliche
– Malattie dell’app. respiratorio
– Malattie dell’app. digerente
– Otiti e riniti

Il modello pedagogico di riferimento è ben esplicitato in un libro che si chiama “Bambini nel futuro” di Wilhelm Reich. Reich era considerato il più stretto collaboratore di S. Freud. Ad un certo punto si è verificata una rotta di collisione tra i due e con la psicoanalisi, tanto che Reich viene espulso dall’associazione di psicologia. Reich continua le sue ricerche e negli anni lavora con fisici, biologi e con osteopati del calibro di Jones e Stone, con il quale elabora l’osteopatia polare e l’evoluzione cranio sacrale in senso polare di Sutherland.
Con Jones scopre l’importanza della manipolazione sul tessuto connettivo (punti di Jones). Reich scopre dei punti sensibili sul connettivo molto interessanti per le sue ricerche. Il modello pedagogico, che è indicato sul libro di Reich, divide il bambino in quattro momenti importanti:

  • Bisogna iniziare a curare il bambino nella pancia della mamma;
  • Bisogna curare il bambino subito dopo la nascita;
  • Bisogna seguire il bambino fino ai primi sei anni di vita;
  • Bisogna lavorare sul bambino fino all’adolescenza;

Per Reich, tutto questo lavoro serve per eliminare il concetto di corazza che è considerata come una difesa che viene sviluppata dal bambino.

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