venerdì - agosto 28, 2015

Osteopatia

Subwaylab -

L’Osteopatia è una terapia manuale che si basa sull’integrazione fra tre aree che utilizzano test e tecniche strutturali, cranio-sacrali e viscerali. Il mix di queste tre aree aiuta l’osteopata nel formulare una diagnosi osteopatica prima, e nel “progettare” un trattamento, dopo.

In funzione della problematica del paziente, si usano tutte le tecniche osteopatiche ma personalmente mi sento di privilegiare, sopratutto le tecniche indirette, meno strutturali ma più cranio-sacrali e viscerali.

Lavorare con l’osteopatia per me significa sfruttare le energie del corpo per innescare l’autoguarigione del paziente.

“L’osteopatia è la scienza che si basa su di una conoscenza talmente precisa, dettagliata e verificabile della struttura e delle funzioni del meccanismo umano, dal punto di vista anatomico, fisiologico e psicologico, ivi compresi i suoi aspetti chimici e fisici, da aver permesso di scoprire alcune leggi organiche e risorse terapeutiche contenute nel corpo stesso. Attraverso queste, grazie al trattamento scientifico peculiare alla pratica osteopatica, separatamente da tutti i normali metodi di stimolazione estranea, artificiale o medicinale, e in accordo armonioso con i suoi principi meccanici, attività molecolari e processi metabolici, la natura può recuperare da dislocazioni, disorganizzazioni, deviazioni e dalle patologie conseguenti, riguadagnando il suo normale equilibrio di forma e funzione nella salute e nella forza.” Still 1897

L’Osteopatia è una medicina manuale. Basa la sua diagnosi sulla palpazione, mentre per il trattamento si avvale di diverse tecniche, scelte di volta in volta a seconda del caso. (cranio-sacrale, viscerale e/o strutturale)
Si tratta di una modalità incentrata sulla salute del paziente, piuttosto che sulla malattia. L’osteopatia ricerca la causa e non il sintomo; spesso infatti la causa del dolore si trova lontana dalla zona dolorosa.

Alcuni principi cardine di cui l’osteopatia si avvale:

  • L’essere umano è un’unità dinamica di funzioni
  • Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione
  • La struttura e la funzione sono reciprocamente intercorrelate
  • Unità del corpo: l’individuo è visto nella sua globalità come un sistema composto da muscoli, strutture scheletriche ed organi interni, che trovano il loro collegamento nei centri nervosi della colonna vertebrale.
  • Ogni parte costituente la persona, psiche inclusa, è dipendente dalle altre, e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura: dunque, il suo benessere.
  • Relazione tra struttura e funzione

La perfezione di ogni funzione è legata alla perfezione della struttura portante. Se tale equilibrio è alterato, ci si trova di fronte a una disfunzione osteopatica, caratterizzata da una zona corporea in cui è andata persa la corretta mobilità. L’organismo reagirà a tale disequilibrio creando delle zone di compenso e di adattamenti corporei non favorevoli al benessere generale dell’organismo.

Numerose anomalie possono alterare il funzionamento di questo delicato sistema, provocando serie ripercussioni in tutto il corpo. L’osteopata deve quindi possedere una buona conoscenza anatomica del sistema vascolare e del sistema nervoso autonomo. Deve poter riflettere sulla regione in cui si manifesta la congiuntura patologica e sulle aree di controllo, senza dimenticare nessuna delle zone attraverso le quali transitano i fluidi o le informazioni nervose.

L’Osteopatia si occupa principalmente dei problemi strutturali e meccanici di tipo muscolo-scheletrico a cui possono associarsi delle alterazioni funzionali degli organi e visceri e del sistema cranio-sacrale.
Poiché in Osteopatia si ha una visione globale del corpo umano, è valida anche l’idea contraria: un problema funzionale organico-viscerale (dell’intestino, dell’apparato ginecologico, ecc.) può provocare dei dolori di tipo muscolo-scheletrico.

L’osteopata mira a ristabilire l’armonia della struttura scheletrica di sostegno al fine di permettere all’organismo di poter trovare un proprio equilibrio. (Autoguarigione)

Il Dr. Still concluse che l’Osteopatia poteva riassumersi in un’unica frase: “la struttura governa la funzione”.

La legge dell’arteria: «Un apporto abbondante e completo di sangue arteriale deve essere convogliato e distribuito in ogni parte, organo e ghiandola, attraverso canali denominati arterie. Una volta che il sangue ha svolto il proprio compito, allora, senza indugi, le vene dovrebbero ricondurre il tutto al cuore e ai polmoni per rinnovarlo.» A. T. Still

STORIA DELL’OSTEOPATIA

La prima scoperta nella scienza osteopatica.
Andrew Still, colpito da una forte emicrania, mise una corda fra due alberi in modo da formare un’altalena, poggiò sopra una coperta e si sdraiò per terra utilizzando l’altalena come se fosse un cuscino ondeggiante. Si addormentò, e al risveglio il suo mal di testa era passato. 
Solo più tardi, dopo aver fatto importanti studi medici a Kansas City, acquisendo una conoscenza straordinaria in anatomia ed in fisiologia, capì anche che la fune aveva inibito il funzionamento del nervo grande occipitale e permise un rilassamento totale del collo, aveva cioè “sospeso l’attività dei grandi nervi occipitali, armonizzando il flusso di sangue arterioso”.

Leave a Comment